Possono accedere al credito d’imposta Zes unica 2026 tutte le imprese, a prescindere dalla loro dimensione, attive all’interno delle regioni incluse nella Zona Economica Speciale.
I settori d’impresa esclusi dalla Zes unica sono l’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. Anche le aziende attive nei trasporti non possono accedere all’agevolazione, ad eccezione di quelle che si occupano del magazzinaggio e del supporto ai trasporti e delle relative infrastrutture.
Quali sono le percentuali Zes unica 2026
Le aliquote percentuali dell’intensità del contributo Zes unica 2026 variano a seconda del territorio. Tra le 10 regioni incluse nel perimetro Zes, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia sono quelle con le percentuali più alte:
- 40% per la grande impresa;
- 50% per la media impresa;
- 60% per la piccola impresa.
Basilicata, Molise e Sardegna hanno le seguenti intensità:
- 30% per la grande impresa;
- 40% per la media impresa;
- 50% per la piccola impresa.
Le percentuali più basse sono invece quelle di Abruzzo e delle due regioni da poco entrate nell’area Zes, Marche e Umbria. In questo caso le percentuali sono:
- 15% per la grande impresa;
- 25% per la media impresa;
- 35% per la piccola impresa.
Le aree di Taranto e di Sulcis hanno delle aliquote speciali. Nel caso del capoluogo di provincia pugliese la percentuale è del 50% per la grande impresa, del 60% per la media impresa e del 70% per la piccola; per il territorio sardo le aliquote sono le stesse applicate a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.



